Il doppiaggio ai tempi dell’intelligenza artificiale: può l’IA sostituire davvero i doppiatori?

Nell’era di un’intelligenza artificiale che progredisce continuamente portando grandi cambiamenti anche nel mondo del lavoro il doppiaggio non resta immune. La velocità di sviluppo dell’IA, infatti, meglio asseconda la velocità della crescita della richiesta di prodotti audiovisivi in lingua locale rispetto al doppiaggio tradizionale ma a quale prezzo? Proviamo a valutare vantaggi e svantaggi di questa tecnologia che traduce e doppia i film in automatico.

Doppiaggio tradizionale e doppiaggio con l’intelligenza tradizionale

Il doppiaggio tradizionale, per mezzo di attori doppiatori che prestano la propria voce e interpretazione ad attori e personaggi di cartoni animati ma anche a chi, a sua volta, presta la propria voce a documentari, videogiochi, corsi di studio, ha lunga vita e grande successo, specialmente in Italia, terra che può considerarsi la culla di quest’arte. Tuttavia la professionalità di doppiatori di alto livello rischia di essere soppiantata o, nel miglior caso, affiancata dal doppiaggio di voci in modo automatico attraverso intelligenza artificiale. La necessità di doppiare in un numero sempre maggiore di lingue e in contemporanea prodotti audiovisivi fruibili da chiunque sta infatti invogliando le case produttrici a investire in programmi di IA che riducono i tempi di traduzione e anche i costi. Questi software sono infatti in grado di tradurre i dialoghi e i testi in più lingue contemporaneamente e poi di effettuarne la conversione audio appropriata.

Ma c’è una grande perdita di qualità e professionalità nel doppiaggio, specialmente quando si tratta di doppiare film e serie televisive. Se, infatti, una macchina che doppia in modo automatico può fornire versioni tecnicamente corrette, non può però interpretare i personaggi, trasmetterne emozioni, sentimenti, stati d’animo né tantomeno è in grado di cogliere le sfumature legate al contesto culturale in cui il film o la serie sono ambientati, né può cogliere espressioni idiomatiche e l’umorismo, elementi chiave per connettersi con pubblici diversi. Questo causa una vera e propria perdita e un impoverimento dall’opera originale a quella doppiata. Il doppiaggio tradizionale invece, seppur richiedendo tempi ben più lunghi e costi maggiori, è in grado di riprodurre in lingua locale un’opera molto fedele all’originale: i doppiatori sono dei veri e propri attori che con la loro voce sono in grado di trasmettere, con grande maestria e accuratezza, tutto quello che gli attori originali portano sullo schermo: la loro personalità, i loro sentimenti ed emozioni.

Scegliere tra doppiatori umani e una macchina equivale a scegliere tra la qualità eccellente di un prodotto audiovisivo e la sua distribuzione di massa veloce a discapito della qualità.

Quando scegliere il doppiaggio con IA

Il doppiaggio con l’IA può essere la scelta più conveniente quando si tratta di dare voce a documentari, corsi di studio, videogiochi e qualsiasi altra cosa che non richieda un’interpretazione ma solo una voce narrante. In questo caso si può velocizzare la traduzione dei testi originali e lasciare che la macchina traduca in più lingue contemporaneamente senza che la fruizione del prodotto doppiato venga ostacolata.

Quando scegliere il doppiaggio tradizionale

In tutti i casi di film, serie televisive e prodotti audiovisivi in cui vi sono personaggi e storie vissute, resta assolutamente da preferire il lavoro di doppiatori professionisti, onde evitare che il risultato siano racconti sterili che non sono in grado di coinvolgere il pubblico e che perdono l’obiettivo del prodotto originale.

In questo caso a fare la differenza sono doppiatori professionisti, che grazie a percorsi di studio e formazione presso scuole di doppiaggio e di recitazione ed esperienza pratica hanno alle spalle una formazione completa come attori doppiatori e che sono in grado di interpretare i personaggi dando loro vita propria nella lingua di destinazione senza discostarsi dall’opera in lingua originale e dal suo obiettivo.

Quando si può pensare ad una collaborazione tra doppiaggio con IA e tradizionale

Un compromesso, una sorta di modello ibrido, può essere quello di procedere ad un primo doppiaggio “veloce” in modo automatico per poi lasciare a doppiatori professionisti il compito di rivisitare e apportare migliorie al prodotto già doppiato.

Il pericolo per i doppiatori e la necessità di una tutela legislativa

Un altro grande problema che causa l’IA nel doppiaggio è l’abuso della voce di doppiatori professionisti per doppiare in modo automatico personaggi. È infatti possibile che un attore venga doppiato con la voce di una persona senza che questa nemmeno lo sappia. Il rischio è quello che i doppiatori non solo si vengano a trovare senza lavoro e la beffa è proprio il fatto che la loro voce può comunque essere prestata a personaggi sullo schermo. Per questo, mentre la tecnologia avanza e anche la sua applicazione in questo settore, è necessario che vengano fatte leggi a tutela dei doppiatori.

Il futuro del doppiaggio tra innovazione e tradizione

L’avanzata dell’intelligenza artificiale nel doppiaggio solleva interrogativi importanti su qualità, etica e tutela professionale. Se da un lato l’IA offre soluzioni rapide ed economicamente vantaggiose per alcuni ambiti, dall’altro non può sostituire la maestria e l’arte interpretativa dei doppiatori professionisti, che restano essenziali per garantire emozione e autenticità nei prodotti audiovisivi.

Il futuro del doppiaggio probabilmente vedrà una coesistenza tra tecnologia e talento umano, con modelli ibridi che combinano l’efficienza dell’IA con il tocco inimitabile dell’esperienza attoriale. Tuttavia, è cruciale che i doppiatori siano tutelati da normative che impediscano l’uso improprio della loro voce e garantiscano il riconoscimento del loro lavoro. Solo così il progresso potrà essere un’opportunità e non una minaccia per una delle arti più raffinate della comunicazione audiovisiva.

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